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L’era del post-umano

Organizzato dal Circolo Proudhon Edizioni

Sabato 14 marzo 2015, dalle 10 alle 13

TEATRO UMBERTO DI ROMA
Via della Mercede 50 (Centro storico) il
CONVEGNO
L’era del post-umano
Tecnica, Ideologia e Società nel XXI secolo

INTRODUCONO
Lorenzo Borré (presidente del Circolo Proudhon Roma)
Sebastiano Caputo (direttore de L’Intellettuale Dissidente)

MODERA
Lorenzo Vitelli (direttore del Circolo Proudhon Edizioni)

PROGRAMMA

  • Ore 10.00: Introduzione espositiva dei temi del convegno.
  • Ore 10.15: Prof. Paolo Becchi, Università degli Studi di Genova, redattore Il Fatto Quotidiano: “Dimensioni del transumano. Verso una nuova specie post-organica?”
  • Ore 10.35: Alain de Benoist, saggista, direttore delle riviste Nouvelle Ecole e di Krisis: “Contro l’ideologia gender”
  • Ore 11.00: Dott.ssa Giuseppina Barcellona, Università degli Studi di Enna “Kore”: “La strategia dei diritti e la perdita della sovranità”
  • Ore 11.20: Éric Zemmour, saggista, editorialista di Le Figaro: “Svirilizzazione dell’uomo e femminilizzazione della società”
  • Ore 11.45: Diego Fusaro, filosofo, ricercatore all’Università San Raffaele di Milano: “La distruzione capitalistica della famiglia”
  • Ore 12.05: On.le Tiziana Ciprini, deputato Movimento 5 Stelle: “Contaminazione dei ruoli di genere e trasformazione della società”
  • Ore 12.25: On.le Lorenzo Fontana, europarlamentare Lega Nord: “La via europea alla disgregazione della famiglia”

“Il XXI secolo segna il passaggio al “Muro del Tempo”, dell’epoca in cui un modello antropologico della società basato sulla famiglia e la filiazione naturale, affronta la sfida di quanti, dietro lo slogan dei “diritti civili”, ne propugnano il superamento se non addirittura l’abbattimento. La visione fondata su un legame sociale che crea una nuova vita come atto d’amore, rischia dunque di cedere il passo a un processo di produzione del vivente, articolato sulla manipolazione genetica, che impone la Tecnica come sostituto della Natura, alimentandosi dalla superbia e dal potere economico di alcuni gruppi di pressione, veicolati come diritti.

L’uomo e la donna vengono dunque spersonalizzati e ridotti al rango di strumenti per la produzione di una merce: il bambino. Sul piano semantico invece, vengono stravolti i significati di parole come “padre” e “madre”, per trasformarle in termini burocratici, indicanti una funzione avulsa dal ruolo, propria delle nuove forme di famiglie fondate sulla produzione artificiale di un “figlio” a tutti i costi.

Le obiezioni che, da più parti, si levano verso questa deriva post-umana e i suoi relativi pericoli, vengono stroncate con l’arma di ricatto del “reato d’opinione”, e attraverso l’indottrinamento, a partire dalle scuole materne, della teoria del superamento degli “stereotipi di genere”.

La linea di resistenza è segnata, starà a ciascuno di noi decidere da che parte stare; certo non si potrà restare indifferenti in un confronto in cui è in gioco l’idea di uomo e, in estrema sintesi, il suo destino di poter essere libero e consapevole.

Se ne parlerà al nostro convegno”.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

*I relatori francesi verranno tradotti in lingua italiana simultaneamente da un interprete.
**Durante il convegno verrà allestito uno stand dove potrete trovare i libri correlati all’argomento.
***Per maggiori informazioni sul convegno rivolgersi a info@circoloproudhon.it

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