Articoli con tag ambiente

I “cancer villages” in Cina

di Laura Gardin
dal numero gennaio-febbraio 2014 di Italicum
Fabbriche-Cina

Li chiamano “cancer villages”, ovvero villaggi del cancro, e sarebbero, secondo alcune fonti, almeno 459 località sparse in tutte le province della Cina, ad eccezione di quella del Quinghai, estremo ovest del Paese e Tibet. Il termine “sarebbero” è quanto mai appropriato, poiché studi ufficiali non ce ne sono e gli unici dati disponibili sono raccolti da ONG, istituti di ricerca indipendenti e qualche media cinese: il governo, infatti, evita ostinatamente di esprimersi su qualsiasi argomento riguardante i lati negativi del prorompente sviluppo industriale, ovvero l’ipotesi che esista un legame tra inquinamento ed aumento dei casi di cancro.

Leggi il seguito di questo post »

, ,

1 Commento

L’UE vuole diminuire le emissioni e aumentare le fonti rinnovabili: e il governo Letta?

di Luigi Tedeschi
emissioni-GHG_EU
Dal sito de Min. dell’Ambiente – Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha avviato oggi una serie di incontri istituzionali alla luce della proposta di ieri della Commissione europea di tagliare del 40% le emissioni di CO2 e di puntare ad una quota del 27% di energie rinnovabili entro il 2030. Il ministro ha avuto questa mattina un colloquio bilaterale con il ministro inglese per l’Energia e i cambiamenti climatici Ed Davey. Durante il colloquio Orlando e Davey hanno confrontato i diversi approcci rispetto all’impegno della riduzione delle emissioni in modo da definire la più efficace strategia di impegno sui cambiamenti climatici in vista del Consiglio europeo di marzo che dovrà definire la posizione degli Stati membri.
Magari ci si potrebbe chiedere perché il nostro ministro ha incontrato per primo il suo omologo inglese all’indomani dell’ultima proposta della Commissione in materia ambientale, dopo aver firmato – insieme ad altri ministri europei – una lettera che caldeggia la diminuzione delle emissioni. E’ forse in vista una qualche nuova strategia ambientale ed energetica italiana? Considerando però l’insipienza dimostrata finora da Orlando – un “carneade” sconosciuto anche tra gli addetti ai lavori, nominato ad un ministero considerato poco o nulla dai partiti del governo – c’è da dubitarne.
In effetti, il proposito della Commissione suona bene dal punto di vista ambientale, ma spesso nell’Unione Europea le iniziative di salvaguardia dell’ambiente possono aprire o nascondere grandi conflitti di interesse tra gli Stati Membri.
Intendiamoci, ad opinione di chi scrive, una vera riduzione delle emissioni di gas-serra sarebbe assolutamente auspicabile, almeno per non aggravare ulteriormente il nostro contributo alle variazioni climatiche, le cui devastazioni sono sotto gli occhi di tutti. Così come sarebbe auspicabile un aumento ben più consistente della quota di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili (solare ed eolico), con i dovuti criteri. <br>

Comunque, la partita che si apre con la proposta di riduzione delle emissioni in EU basata sull’aumento della quota di energie rinnovabili non riguarda certo solo la materia ambientale, ma soprattutto le politiche energetiche, che vedono situazioni molto diverse tra gli Stati Membri, e per alcuni versi ancora in divenire.

Leggi il seguito di questo post »

, , , ,

Lascia un commento